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E l’Italia scopri’ il Poker
E’ vero, il titolo può suonare strano e per certi versi provocatorio, ma visto che è tipico di molti giornalisti fare titoli “ad effetto� e ad ispirare questo articolo sono proprio alcuni giornali sportivi italiani (e una rete tv), entriamo subito nella loro lunghezza d’onda e affermiamo che l’Italia pare aver scoperto il poker solo in questi mesi, più precisamente pare aver scoperto il Texas Hold’em.
Curiosamente tutto accade in contemporanea: dopo la chiusura si moltissimi casino online da parte dell’AAMS, e in special modo quelli che consentissero di giocare a poker online (ricordiamo che l’Italia vieta il gioco d’azzardo con denaro in palio), ecco che su una emittente televisiva nazionale appare il promo de “La notte del poker�, ma non solo: nello stesso periodo spunta la pubblicità di un corso di poker abbinato ad un noto giornale sportivo.
Ma come ? Il poker non era il demonio assoluto ? Ora invece, casualmente proprio sul sito che promuove la collana di “lezioni� sul gioco, ecco apparire notizie su un torneo in svolgimento in Italia, con tanto di cronaca diretta di un inviato che siede direttamente al tavolo da gioco, e spiegazione delle regole linkata in home page.
Allora il poker ora diventa nostro amico e possiamo giocarlo, a casa o online ? Beh, no! Però possiamo vederlo in TV (naturalmente vedere i ricchi montepremi in palio non influisce sulla psiche delle persone e non le induce a giocare perché sembra che si possa vincere facilmente una grossa somma…cosa andiamo a pensare!) e comprare il manuale che ci spiega come giocare, in compenso guai a giocare denaro.
Certo, si può giocare con denaro “simbolico�, si può giocare coi fagioli…ma sappiamo tutti bene che la componente più adrenalinica del poker, come di qualsiasi gioco d’azzardo, è la possibilità di vincere (e il rischio di perdere) del denaro, ed è proprio per questo che molte persone finiscono per trovarsi dipendenti dal gioco. Di perdere 100 fagioli non importa molto e non si ha timore a giocare, di perdere denaro sonante si ha più timore, ma anche più eccitazione per le possibilità di vittoria: e vogliono farci credere che spingendo il poker così non avvicinano la gente al gioco d’azzardo, quello stesso gioco che tanto bloccano e tanto demonizzano ?
O forse dobbiamo pensare che tra qualche mese spunteranno le prime sale da poker online italiane ?
Pensiamo troppo male e siamo malfidenti ? Può darsi…ma spesso, a pensar male, si indovina!














